La Banda
Davide
Ruolo nella band: Basso elettrico.
Nome di battaglia: Go, Gons, Gonzy.
Anno di nascita: 1983.
Equipaggiamento: Bassi elettrici Manne Acoustibass 5 e Fender Jazz.
Ampli Huges & Kettner BassKick 313.
Biografia
Gons, nato Davide Gonsalves il 18 giugno 1983, viene introdotto alla musica dal Bramino del suo villaggio, sperso nella foresta indiana.
Fugge di casa a 13 anni per raggiungere Bollywood diventando un' assiduo frequentatore di quello scenario vorticoso destinato a subentrare, in popolarità, a Los Angelese e Seattle, agli albori degli anni '90.
Di quel duro periodo on the road è difficile ricostruire il percorso del nostro, ma alcuni gestori degli allora locali più in voga, quali "sakè a go go" e "pizzeria Bella Nnapulè", amano narrare fumosi episodi che sembrano riguardarlo: << You know...c' era this...ragazzo, capelli lunghi...trainers...ahem, how do you say?...scarpe da ginnastica...well...lui arrivava e donne sparivano...tornavano...fatti...lui aveva strange fruits...I think...chinotto...tornavano e donne avevano basta...money...lui rubati>>.
All' epoca gli sbocchi discografici sono irrilevanti, ma Gons si accanisce su almeno 3 strumenti: bottiglie di birra di riso, scimmie urlatrici e basso elettrico, iniziando da quindicenne una frenetica attività che lo vede all' opera in oltre 30 band, fra cui "Bhojan ke bad ao", "Tum rang laga sakte ho?" e i riottosi "Banduk Malayen".
Quando gli Himalayani "Abominable men" giungono in città gli offrono il posto del compianto virtuoso di scimmia urlante Othello Singh, morto suicida all' ennesima dipartita per congelamento del proprio strumento, ma Gons non si lascia convincere e preferisce dirigersi a Schio all' età di 16 anni. Saggiamente, non reputandosi competitivo rispetto alla quantità di potenziali suonatori di bottiglie che affollano il Veneto, decide di proporsi come bassista.
Subito conosce Giane e così dopo Jagger-Richards, Tyler-Perry, Axl-Slash, il mondo della musica conosce i nuovi "toxic-twins". I due abitano in un vecchio magazzino parrocchiale dove riescono ad ottenere un <<suono fottutamente forte>> e organizzano i loro party "non solo liscio" nei fine-settimana. Nonostante la voglia di trasgressione, la vita del Gons è anche caratterizzata da un prolifico periodo creativo che lo porta a raccontare i propri trascorsi nelle sue canzoni: come non rileggere in chiave autobiografica:
- la punk-blues "Storia del pesciolino" (quell' avannotto troppo giovane per l' oceano di crudezza che è la vita),
- la struggente rock ballad "Himalaya mon amour" (ovvio riferimento colto-letterario all' opera di Marguerite Duras),
- la febbrile "Liceale" (carica di detroit-sound che ben descrive il difficile adattamento all' interno delle istituzioni scolastiche),
- "Tamagotchi" (la volontà di prendersi cura di quell' animale che è dentro ognuno di noi e che l' esistenza può rendere mansueto o feroce),
- "Latte" (ovvero la difficoltà di procurarsi da mangiare in quel periodo prima del successo).
Respinti dalle radio e dalla MTV i twins decideranno di abbandonare l' avanguardistica formazione basso/voce, per prediligerne una più abituale e di sicura presa mediatica, inglobando, in più fasi, svariati musicisti e cesellatori dalle preziose abilità. Si dovrà, comunque, aspettare qualche anno prima della nascita degli A Hero' s Soul come oggi li conosciamo, passando per i "ByPass" col valente tastierista-rapper Secco e i "Più che di più for race 70.500" che offrirono al mondo la vorticosa parabola del chitarrista Bunny (sparito troppo presto dalle scene per assolvere appieno al suo ruolo di reincarnazione di dio dell' amore).
A oggi i Soul vantano diversi concerti, molti dei quali d' addio, svariati fans, album e collaborazioni, ma come rilasciato in una loro intervista, a testimonianza di umiltà e continua ricerca interiore: "[...] il successo non ci cambierà, non dimenticheremo da dove veniamo... anche perchè non siamo mai partiti".